CANALE SCOLMATORE – FONTANETTO PO
Un’infrastruttura per la sicurezza
del territorio
Il progetto del canale scolmatore a ovest di Fontanetto Po nasce con un obiettivo chiaro: proteggere il territorio dagli eventi di piena che, nel corso della storia, hanno causato allagamenti anche significativi.
Già nel 1968, infatti, il paese fu colpito da un’alluvione che portò quasi un metro d’acqua nel centro abitato, non a causa del fiume Po, ma per l’esondazione dei canali irrigui.
L’intervento si inserisce quindi in una strategia più ampia di mitigazione del rischio idraulico, capace di ridurre la pressione sulle reti esistenti e migliorare la sicurezza per cittadini e attività locali.
Un sistema idraulico complesso e intelligente
Il nuovo scolmatore non è un semplice canale, ma parte integrante di un sistema articolato che coinvolge numerose rogge e corsi d’acqua. In condizioni di piena, il suo compito è intercettare e ridistribuire le portate, alleggerendo i punti più critici e prevenendo esondazioni. In condizioni ordinarie svolge invece le funzioni di distribuzione di acqua irrigua e di raccolta delle colature delle risaie.
Il funzionamento si basa su modelli idraulici avanzati e su una gestione flessibile: grazie a paratoie e dispositivi di regolazione, le portate possono essere indirizzate dinamicamente in base alle condizioni reali.
Un territorio unico, tra acqua e agricoltura
L’area interessata dal progetto è una tipica pianura alluvionale del vercellese, caratterizzata da una fitta rete di sorgive e canali irrigui che alimentano le risaie. Questo sistema, costruito e sviluppato nel tempo, rappresenta un perfetto equilibrio tra attività agricola e gestione delle acque.
Il paesaggio è quello classico delle “terre d’acqua”: campi terrazzati, rogge, canali e manufatti storici che testimoniano secoli di ingegneria idraulica e trasformazione del territorio.
Rispondere agli eventi estremi
Le analisi condotte mostrano come il territorio sia particolarmente sensibile a eventi meteorici intensi. Le piogge possono generare rapidamente grandi quantità d’acqua che la rete esistente fatica a smaltire, causando allagamenti anche lontano dai grandi fiumi, come il Po o la Dora Baltea.
Il nuovo canale è dimensionato per affrontare eventi con tempi di ritorno elevati, contribuendo a ridurre il rischio idraulico e migliorare la resilienza del territorio.
Integrazione ambientale e sostenibilità
Uno degli aspetti centrali del progetto è l’attenzione all’ambiente. Il canale è progettato per integrarsi nel paesaggio agricolo, mantenendo la funzionalità irrigua esistente e limitando gli impatti visivi e territoriali.
Le soluzioni adottate prevedono, ad esempio, il rinverdimento delle sponde e il riutilizzo dei materiali di scavo direttamente in sito, riducendo sprechi e trasporti.
Un’opera strategica per il futuro
Con un investimento complessivo di circa 20 milioni di euro, il progetto rappresenta un intervento strategico per la sicurezza e lo sviluppo del territorio.
La realizzazione è prevista in più fasi, ciascuna pensata per essere funzionale e garantire benefici concreti fin dalle prime opere. Una scelta che permette di intervenire subito sulle criticità più urgenti, senza perdere di vista la visione complessiva.
